venerdì 3 febbraio 2012



STIGMATE

Stimmate sulle mani della contadinella romena Eleonora Zùgun, fotografate nel 1926, quando aveva 12 anni. Scomparvero per sempre due anni dopo insieme alle altra facoltà psi della ragazza.

Vladimir Durov

Attore russo divenuto celebre per la sua abilità nell'addestrare cani a eseguire ordini trasmessi telepaticamente. Fu direttore del Laboratorio Zoopsicologico di Mosca e ai suoi esperimenti si interessarono numerosi scienziati russi fra i quali lo psichiatra V. Bechterev. Durov iniziava l'addestramento realizzando un profondo rapporto affettivo con l'animale, senza di che sosteneva che non si sarebbe potuto ottenere alcun successo. Prima di dare un ordine creava nel cane, fissandolo a lungo negli occhi, uno stato di leggera trance e poi formulava mentalmente il comando visualizzando momento per momento l'azione che il cane doveva compiere. I successi erano superiori a quelli che si potrebbero ottenere con qualsiasi altro addestramento e con ordini espressi verbalmente. Il cane, ad esempio, era in grado di andare a prendere un elenco telefonico che non aveva mai visto, confuso con altri libri e oggetti vari in una camera in cui non era mai stato. Il carattere dell'esperimento non era mai stabilito da Durov ma dagli scienziati che studiavano il fenomeno: appariva così evidente che il cane non era stato addestrato a compiere date azioni ma a ricevere ordini mentali visualizzati. Al pari di molti sensitivi umani, l'animale percepiva talora comandi inconsci. Così, in una occasione, fu discusso fra i partecipanti alla seduta se il cane dovesse prendere la catena dell'orologio di uno di loro, il Durante, o il distintivo d'oro che il Durov portava sul risvolto della giacca; infine ci si decise per la catena. Il cane girò per un po' a Durante, ma poi afferrò il distintivo di Durov, guidato, evidentemente, dal ricordo inconscio che era rimasto, nello sperimentatore, della discussione precedente, più forte dell'immagine cosciente trasmessa.

Medium polacca a effetti fisici nota soprattutto per gli esperimenti condotti con lei da Ochorowicz nel 1908-09. I suoi poteri, provocati da uno Shock avuto a vent'anni, quando fu arrestata per errore durante un tumulto, si manifestarono in varie direzioni: deviava a volontà l'ago magnetico, scaricava a distanza l'elettroscopio, faceva scaturire luci e scintille dalle proprie mani, fermava e rimetteva in moto il pendolo di un orologio senza toccarlo, faceva muovere a volontà palline di celluloide sotto campane di vetro, riusciva a fare scomparire e ricomparire oggetti in piena luce, impressionava lastre fotografiche avvolte in carta nera e avvicinate alla sua mano o alla testa. Era aiutata da due personalità da lei prodotte: Stasia seconda, che diceva di essere lo spirito di una ragazzina di otto anni incarnato in lei e costituiva così una sorta di sua seconda personalità, e la Piccola Stasia entità disincarnata, vera autrice dei fenomeni. Una terza personalità era quella di un certo Woytek, sorta, probabilmente, per suggestione dello stesso Ochorowicz, in una seduta durante la quale lo sperimentatore aveva fatto osservare alla Piccola Stasia che, per sollevare un certo mobile, sarebbe stata necessaria la forza di un contadino polacco come Woytek. Sperimentando con lei, Ochorowicz giunse a formulare la sua teoria dei raggi rigidi. Stanislawa fu studiata anche da Flournoy nel 1909, dal Laboratorio Fisico di Varsavia nel 1910 e, in seguito, da Schrenck-Notzing e da Richet, che riconobbero tutti la genuinità dei suoi fenomeni.