
Medium polacca a effetti fisici nota soprattutto per gli esperimenti condotti con lei da Ochorowicz nel 1908-09. I suoi poteri, provocati da uno Shock avuto a vent'anni, quando fu arrestata per errore durante un tumulto, si manifestarono in varie direzioni: deviava a volontà l'ago magnetico, scaricava a distanza l'elettroscopio, faceva scaturire luci e scintille dalle proprie mani, fermava e rimetteva in moto il pendolo di un orologio senza toccarlo, faceva muovere a volontà palline di celluloide sotto campane di vetro, riusciva a fare scomparire e ricomparire oggetti in piena luce, impressionava lastre fotografiche avvolte in carta nera e avvicinate alla sua mano o alla testa. Era aiutata da due personalità da lei prodotte: Stasia seconda, che diceva di essere lo spirito di una ragazzina di otto anni incarnato in lei e costituiva così una sorta di sua seconda personalità, e la Piccola Stasia entità disincarnata, vera autrice dei fenomeni. Una terza personalità era quella di un certo Woytek, sorta, probabilmente, per suggestione dello stesso Ochorowicz, in una seduta durante la quale lo sperimentatore aveva fatto osservare alla Piccola Stasia che, per sollevare un certo mobile, sarebbe stata necessaria la forza di un contadino polacco come Woytek. Sperimentando con lei, Ochorowicz giunse a formulare la sua teoria dei raggi rigidi. Stanislawa fu studiata anche da Flournoy nel 1909, dal Laboratorio Fisico di Varsavia nel 1910 e, in seguito, da Schrenck-Notzing e da Richet, che riconobbero tutti la genuinità dei suoi fenomeni.
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