
Che cos'e' la morte ?
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( Forse non riusciremmo mai a sapere cosa si cela nell'oscuro oblio della morte, ma oggi conosciamo almeno i vari processi di ciò che avviene dopo la fine ultima di un essere vivente ).
La morte per arresto cardiaco ?
Viene accertata dopo almeno venti minuti di E.C.G. piatto.
La morte di soggetti affetti da lesioni encefaliche e sottoposti a misure rianimatorie: Viene diagnosticata da un collegio medico nell'istante in cui appare la compresenza stabile dei seguenti quattro parametri:
1- Stato di incoscienza
2- Assenza di riflessi
3- Silenzio elettrico cerebrale
( attraverso la linea isoelettrica vista nei monitor di una sala di terapia intensiva )
4- Assenza di flusso cerebrale
Morte per arresto cardiaco.
1- La morte per arresto cardiaco si intende avvenuta quando la respirazione e la circolazione sono cessate per un intervallo di tempo tale da comportare la perdita irreversibile di tutte le funzioni dell'encefalo.
2- Il decesso di soggetti affetti da lesioni encefaliche e sottoposti a misure rianimatorie si intende avvenuta quando si verifica la cessazione irreversibile di tutte le funzioni dell'encefalo.
3- Riflesso corneale, riflesso fotomotore, riflesso oculocefalico o vestibolare, reazioni a stimoli dolorifici portati nel territorio d'innervazione del trigemino, riflesso carenale e respirazione spontanea dopo la sospensione della ventilazione artificiale fino al raggiungimento di ipercapnia ( presenza di anidride carbonica nel sangue, fuori dalla quantità superiore alla norma ) accertata da - 60 mm Hg con pH ematico minore di 7,40.
4- Il silenzio elettrico cerebrale deve essere definito come assenza di attività elettrica di origine cerebrale spontanea e provocata, di ampiezza superiore a 2 microvolts su qualsiasi regione del campo per una durata continuativa di venti minuti.
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( DL. del 22.08.1994 reg. recante la modalità per l'accertamento e la certificazione di morte,
G. UFF. lì 19.10.1994 / n° 245 pp.4-7.
fatta eccezzione per i casi di decapitazione o macciullamento.
Nessuno può essere chiuso in cassa, nè sottoposto a necroscopia o necropsia, (autopsia) a trattamenti conservatori, a conservazione in celle frigorifere, nè essere inumato o cremato prima che siano trascorse 24 ore dal momento del decesso.
art. 9 Nei casi di morte improvvisa e in quelli in cui si abbiano dubbi di morte apparente, l'osservazione deve essere protratta fino a 48 ore.
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Processi chimici e morfologici dell'organismo
La comparsa della modificazione cellulare di un corpo privo di vita sono:
1- L'irrigidimento della struttura muscolare
2- Comparsa delle macchie ipostatiche
3- Calo della temperatura corporea
4- Processi di autolisi e di putrefazione
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La morte è definitiva ed irreversibile.
L'avvenuto decesso deve essere caratterizzato dalla fine delle funzioni (vitali) cioè:
1- Respiratorie
2- Circolarorie
3- Nervose
( Basterebbe solo la prima perchè nessuna delle altre abbia una relativa importanza per il proseguimento della vita biologica ).
Per quanto riguarda il problema dell'asporto di uno o più organi per effettuare un trapianto, la legge autorizza il procedimento dell'asportazione di un tessuto organico quando non vi sono più attività nervose nel cervello.
I neuroni nel momento preciso in cui non sono ossigenati, si deteriorano in pochissimo tempo, rispetto a spermatozoi, globuli bianchi e rossi che continuano ad avere "vita" anche dopo lungo tempo dal decesso.
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