venerdì 28 agosto 2009

Studiosi e sperimentatori.

 Alexandr Aksakov ( 1832-1903 ) Metapsichista russo, fra i primi e i più autorevoli. Fondò in Germania la rivista " Psychische Studien "e, a Pietroburgo, la rivista " Rebus", entrambe dedicate all'indagine sul paranormale. Tra i medium da lui studiati  furono Eusapia Paladino e, in particolare, Elisabeth D'Espèrance, di cui constatò e riferì la parziale distereosi ( smaterializzazione) durante le sedute in cui venivano prodotti fantasmi nei fenomeni corpuscolari e di Teleplastia. Convinto assertore dello  spiritismo, lo difese in un'opera notissima e divulgata in tutto il mondo; ( Animismus und Spiritismus,1890 ).Inoltre, sulle  materializzazioni della D'Espèrance: Un caso di smaterializzazione parziale del corpo di un medium ( Un cas de dèmaterialisation partielle du corps d'un medium , 1896 ).Importante: I precursori dello spiritismo ( Vorlàufer des Spiritismus, 1898 ).


Robert Amadou / 1924.

Saggista francese.

Curioso di occultismo e studioso di parapsicologia, nella sua principale opera in questo campo, La parapsicologia (1954), addita nella parapsicologia quantitativa l'unica forma di indagine del paranormale veramente scientifica, e nega praticamente la genuinità dei fenomeni psicocibernetici ( fisici o materiali ) per lui dovuti da malafede di chi li provocava, o dovuti a A.C.P. ( allucinazioni collettive paranormali ). Dirige la "Revue de Parapsychologie", organo dell' Institut Mètapsychique International. Altre opere: I grandi medium (1957); La telepatia (1958).

Assagioli Roberto. Psichiatra, membro della Società Italiana di Parapsicologia e presidente del Centro della Società a Firenze, i suoi studi miravano alla ricerca nel campo dei fenomeni puri, dalla diapsichia alla clairvoiance, sperimentando con vari sensitivi. Ha pubblicato numerosi scritti in riviste specializzate e lo studio Parapsychological Faculties and Psychological Disturbances, edito dalla Medical Society for the Study of Radiesthesia di Londra,nel 1958.

Azam Henri. Medico francese di Bordeaux, fra i principali studiosi dell'ipnotismo  nella seconda metà del secolo scorso. Fu tra i primi ad applicare l'ipnotismo alla chirurgia inducendo lo stato di anestesia con mezzi psichici. Nel 1859 constatò l'iperestesia in soggetti magnetizzati i quali udivano il ticchettio di un orologio da tasca alla distanza di circa 9 metri e avvertivano il calore di una mano alla distanza di 40 cm. Studiò il fenomeno delle personalità alternanti nel famoso soggetto Félida, che per tutta la vita alternò due personalità, l'una triste e preoccupata e l'altra gaia ed esuberante.Opera principale: L' ipnotismo e lo sdoppiamento della personalità ( l' hypnotisme et le dèdoublement de la personnalitè, 1887 ).

Babinski Joseph-Francois-Fèlix ( 1857-1932 ).

Medico francese di origine polacca primario di Charcot alla Salpètrière e poi medico degli ospedali di Parigi. Si oppose al suo maestro sostenendo che l'ipnotismo non è fenomeno isterico ma, al pari dell'isteria, un semplice fatto di suggestione. Egli chiamò questo fenomeno " piziatismo " . Legò il suo nome al cosidetto " fenomeno Babinski ", un'estensione dell'alluce che si ha strisciando la pianta del piede contro un corpo cilindrico, ad esempio una matita, e che rivela una malattia del sistema nervoso. Lasciò opere notevoli in particolare sui riflessi, la fisiopatologia del cervelletto e l'isteria.

Backster Cleve. Parapsicologo statunitense, noto per i suoi esperimenti condotti, a partire dal 1966, con elettrodi poligrafi per mettere in luce la capacità di percezione delle piante e dei tessuti viventi. Sembra che alcune piante abbiano fatto registrare reazioni più o meno violente se vicino ad esse venivano uccisi animali, ad esempio gamberi, o altre piante, e perfino se si avvicinava loro qualcuno con l'intenzione di ucciderle. Altri esperimenti furono compiuti su uova, che reagirebbero se altre uova, vicino loro, vengono toccate o rotte. ( Diapsichia )

( Questa pagina viene aggiornata frequentemente )

venerdì 7 agosto 2009

Ufo e Fantasmi....



?



Ho fatto il sevizio militare a Verona al 4 Rep.CAP ( contro aerea pesante ),in giugno del 1958 ho fatto il precampo estivo per i primi 15 giorni.poi dal 15 al 30 giugno per 15 giorni ho partecipato ai tiri contro-aerei nel Poligono di Tiro di Casal Borseti sul mare .Dopo alcuni giorni ho fatto due importanti avvistamenti.Ma,devo dire che i miei primi avvistamenti li ho fatti a Ferrara nel 1954,dopo aver assistito,mio , malgrado a un fenomeno paranormale.Io,credo,che ci sia una correlazione tra fenomeni paranormali o fortiani e gli avvistamenti ufo.
Una sera,verso mezzanotte ero in cucina e alla mia destra c’era una porta che si apriva con un chiavistello o marletta.Era una porta abbastanza vecchia che per aprirsi occorreva fare 2-3 tentativi ,perchè il perno era consumato.Ad un certo punto ho sentito armeggiare alla porta e il chiavistello si alzò 2-3 volte poi rimase in alto e nel più assoluto silenzio la porta cominciò ad aprirsi a scatti e si spalancò fino a toccare il muro incastrandosi sul pavimento dato che normalmente si apriva a metà.Io,allora deridevo coloro che vedevano cose strane e mi alzai dicendo:Chi c’è di là ? Nessuno mi rispose.Mio nonno,mia madre e mia zia erano a letto al piano di sopra e dormivano.Una volta si andava a letto presto.Allora afferrai la porta scostandola dal muro e poi dato che era molto difficile muoverla,sembrava un sasso,io mi misi tra il muro e la porta e mi misi a spingere con tutte le mie forse,ma ad un tratto una forza immane mi schiacciò contro il muro :Allora inarcai il dorso e per 1-2 minuti cercai di contrastare questa forza che voleva schiacciarmi e poi ad un tratto tutto finì e io mi trovai disteso per terra.Intorno a mè silenzio assoluto.Mi recai subito in camera mia e alla mattina non dissi niente a nessuno della mia avventura serale perchè non sarei stato creduto,in casa mia non si parlava di fantasmi.
Ma la storia non finì quella sera ma io abitavo in una casa con un grande orto di 1 ha cominciai a vedere per due o tre mesi cominciai a vedere in cielo degli strani oggetti a forma di pallottola di pistola con la punta tronca con una finestrella a forma di croce illuminata da luce opaca bianca.Questi oggetti ( allora non gli chiamavo ufo) facevano in cielo delle rotte triangolari ,non andavano molto forte ma arrivati ai vertici del ipotetico triangolo si fermavano e poi ripartivano verso l’altro vertice.Ma durante l’estate del 1954 ho assistito ,in presenza di questi oggetti la caduta della banbagia silicea.Erano filamenti lunghi anche 4 metri che si depositavano sugli alberi a mò di neve e poi evaporavano ,ma era tanta la nevicata che sembrava di essere a Natale.Lo strano era ,che quando raccoglievo sulla mano quei fiocchi,questi evaporavano subito e non lasciavano traccia.Allora non dissi niente a nessuno dei miei avvistamenti e bambagia silicea.Sarei stato ricoverato subito in manicomio.
Poi,per 4 anni non vidi più niente,ma quando andai ai tiri contro-aerei ebbi 2 avvistamenti ,che nonostante siano passati 51 anni sono rimasti indelebili nella mia memoria.Ancora oggi,scrivo di getto ,mi ricordo perfettamente tutto.
Un giorno,verso le 13,30,mentre ero sulla spiaggia,non c’èrano esercitazioni,io stavo mangiando un panino col salame e ad un tratto il mare,quel giorno calmo comiciò a ribollire alla distanza di circa un km.sebrava che ci fosse un trottola che mandava in aria zampilli grandi di acqua e spuma biancastra.Data la distanza ,le barche si vedevano molto piccole,io vidi uscire dal mare un’oggetto nero che si intravedeva tra la spuma.Allora mi precipitai sul binocolo di puntamento della Contro aerea leggera,che era li vicino e vidi che questo coso era sollevato dal mare ,sospeso a circa 2 m.e poi cominciò a fare ampigiri verso la spiaggia,sempre a mezz’aria e sotto la superfice del mare era come se tante punte fossero attirate verso l’oggetto.Ma,ad un tratto,mentre lo stavamo guardando scomparve e non lo abbiamo più visto.Il mare tornò calmo.Eravamo in 40 insieme a un capitano il quale disse:Che forse avevamo visto una balena.Una storiella banale a cui io non ho mai creduto.Una settimana dopo,durante i tiri ,io,il sergente e il maresciallo eravamo dentro al Radar Tiro MK 6 e abbiamo visto sul PPI (schermo radar )un oggetto che non si comportava come un’aereo,faceva ampi giri e si muoveva velocemente mentre gli aerei si muovevano sul radar lentamente.Il maresciallo telefonò al comandante di batteria ma questi disse che la cosa non lo riguardava ,dovevamo chiamare noi gli aerei intercettori e anzi dovevo essere,io a telefonare perchè i graduati non dovevano parlare di ufo.Allora feci il numero della base più vicina e mandarono 2 F 84,ma non seppi più niente,ma prima di uscire dal radar mi fecero giurare che non avrei fatto parola con nessuno di quello che era successo quella mattina.

martedì 4 agosto 2009

Robert Dean.

Robert Dean è stato impegnato nel campo della ricerca sugli UFO per gli ultimi 40 anni. Cominciò la sua ricerca mentre era in servizio attivo nell’esercito degli Stati Uniti, in cui militò per 27 anni.
Si ritirò dall’Esercito nel 1976, da veterano altamente decorato, dopo aver combattuto come Comandante di un’unità di Fanteria in Corea e in Vietnam. Militò anche nelle Operazioni di spionaggio da campo in Laos, Cambogia e Vietnam del Nord. Inoltre lavorò per il Quartier Generale Supremo delle Potenze Alleate Europee (S.H.A.P.E.), della NATO, come sergente maggiore ed esperto di spionaggio, con incarichi di qualifica “Top-Secret Cosmico”. Mentre eseguiva questo incarico fornì il suo contributo per il trasferimento del Quartier Generale in Belgio. Dean lavorò nel Reparto Operazioni ed è stato membro dello Staff di Comando Interno e, in tale contesto, ha operato per conto di SACEUR (Comandante Supremo Alleato Europeo), che ha incontrato pressoché ogni giorno.
È stato vice-sceriffo dello Stato dell’Arizona ed ex Direttore della Sezione della Contea di Pima per il Mutual UFO Network, MUFON. Egli è tuttora membro dei MUFON, senza incarichi. È anche membro del Centro per gli Studi sugli UFO (CUFOS), nonché membro della Ancient Astronauts Society, ispirata da von Daniken. Inoltre, precedentemente e per un periodo di 12 anni è stato membro dei Comitato Direttivo dell’Organizzazione di Ricerca dei Fenomeni Aerei (APRO).
È laureato in Storia Antica, Psicologia e Filosofia all’Università dell’Indiana ed ha completato studi vastissimi su Archeologia e Teologia. La sua attuale ricerca comprende lo sviluppo di un processo di sintesi di correlazione, valutazione ed integrazione di dati attraverso un metodo multidisciplinare sia “induttivo” che “deduttivo” nella sua logica.
Robert Dean è stato relatore di innumerevoli conferenze, negli Stati Uniti ed in tutto il mondo ed ha partecipato a numerose trasmissioni televisive, anche in Italia. Attualmente dirige, con la moglie Cecilia, la Stargate lnternational, un istituto le cui attività sono incentrate alla divulgazione della problematica ufologica, all’educazione delle nuove generazioni e alla lotta al cover-up internazionale sulla questione UFO.


Robert Dean è stato impegnato nel campo della ricerca sugli UFO per gli ultimi 40 anni. Cominciò la sua ricerca mentre era in servizio attivo nell’esercito degli Stati Uniti, in cui militò per 27 anni.
Si ritirò dall’Esercito nel 1976, da veterano altamente decorato, dopo aver combattuto come Comandante di un’unità di Fanteria in Corea e in Vietnam. Militò anche nelle Operazioni di spionaggio da campo in Laos, Cambogia e Vietnam del Nord. Inoltre lavorò per il Quartier Generale Supremo delle Potenze Alleate Europee (S.H.A.P.E.), della NATO, come sergente maggiore ed esperto di spionaggio, con incarichi di qualifica “Top-Secret Cosmico”. Mentre eseguiva questo incarico fornì il suo contributo per il trasferimento del Quartier Generale in Belgio. Dean lavorò nel Reparto Operazioni ed è stato membro dello Staff di Comando Interno e, in tale contesto, ha operato per conto di SACEUR (Comandante Supremo Alleato Europeo), che ha incontrato pressoché ogni giorno.
È stato vice-sceriffo dello Stato dell’Arizona ed ex Direttore della Sezione della Contea di Pima per il Mutual UFO Network, MUFON. Egli è tuttora membro dei MUFON, senza incarichi. È anche membro del Centro per gli Studi sugli UFO (CUFOS), nonché membro della Ancient Astronauts Society, ispirata da von Daniken. Inoltre, precedentemente e per un periodo di 12 anni è stato membro dei Comitato Direttivo dell’Organizzazione di Ricerca dei Fenomeni Aerei (APRO).
È laureato in Storia Antica, Psicologia e Filosofia all’Università dell’Indiana ed ha completato studi vastissimi su Archeologia e Teologia. La sua attuale ricerca comprende lo sviluppo di un processo di sintesi di correlazione, valutazione ed integrazione di dati attraverso un metodo multidisciplinare sia “induttivo” che “deduttivo” nella sua logica.
Robert Dean è stato relatore di innumerevoli conferenze, negli Stati Uniti ed in tutto il mondo ed ha partecipato a numerose trasmissioni televisive, anche in Italia. Attualmente dirige, con la moglie Cecilia, la Stargate lnternational, un istituto le cui attività sono incentrate alla divulgazione della problematica ufologica, all’educazione delle nuove generazioni e alla lotta al cover-up internazionale sulla questione UFO.

Progetti militari nazisti.

UFO nazisti (in tedesco Haunebu, Hauneburg-Geräte o Reichsflugscheiben ovvero dischi volanti del Reich) è un'espressione che si riferisce alle affermazioni su ipotetici velivoli ad alta tecnologia o navi spaziali che sarebbero stati sviluppati dalla Germania nazista durante la seconda guerra mondiale e che scienziati nazisti avrebbero continuato a sviluppare nel dopoguerra.
I racconti sugli UFO nazisti sono di frequente collegati all'esoterismo nazista, visto come un'ideologia che ipotizza la possibilità di una restaurazione nazista grazie a mezzi soprannaturali o paranormali, quali presunti contatti con entità extraterrestri.
Questi miti appaiono ispirati dall'effettivo sviluppo di velivoli a reazione da parte della Germania come l'Me 262, di missili guidati o balistici come il V1 e il V2, la cui tecnologia in seguito avrebbe fornito la base per i primi programmi missilistici e spaziali sia dell'Unione Sovietica che degli Stati Uniti.



Le prime affermazioni diverse dalla finzione letteraria sull'esistenza di dischi volanti nazisti comparvero in una serie di articoli a firma dell'esperto italiano di turbine Giuseppe Belluzzo, o riguardanti i suoi studi, pubblicati nel marzo del 1950. Una settimana dopo la pubblicazione degli articoli di Belluzzo, lo scienziato tedesco Rudolph Schriever sostenne di aver sviluppato dischi volanti durante il periodo nazista. L'ingegnere aeronautico Roy Fedden notò come i soli velivoli che potessero avvicinarsi alle capacità attribuite ai dischi volanti erano quelli progettati dai tedeschi sul finire della guerra. Fedden aggiunse inoltre che i tedeschi stavano lavorando a svariati progetti aeronautici piuttosto inusuali:
« Ho visto abbastanza dei loro progetti e piani di produzione da comprendere che se (i tedeschi) fossero riusciti a prolungare la guerra solo per alcuni mesi, avremmo dovuto reggere il confronto con una serie di sviluppi nel combattimento aereo del tutto nuovi e mortali[4] »
Fedden comunque non offrì mai ulteriori precisazioni al riguardo.
Il capitano Edward J. Ruppelt, a capo del Progetto Blue Book dell'aeronautica statunitense, rese nel 1956 la seguente dichiarazione:
« Alla fine della seconda guerra mondiale, i tedeschi stavano sviluppando molti tipi innovativi di aerei e missili balistici. La maggior parte dei progetti si trovavano per lo più allo stadio preliminare, ma si trattava degli unici velivoli conosciuti che avrebbero potuto anche solo avvicinarsi alle prestazioni degli oggetti di cui riferiscono gli osservatori degli UFO.»



I Foo fighters

l termine foo fighter venne coniato da piloti dell'USAF e RAF durante la seconda guerra mondiale per descrivere vari fenomeni di oggetti volanti non identificati (UFO) oppure altri misteriosi fenomeni aerei avvistati nei cieli dell'Europa e dell'Oceano Pacifico. I testimoni di allora spesso pensavano che i cosiddetti foo fighters fossero armi segrete impiegate dal nemico. Nonostante questo assunto, dei foo fighters (di qualsiasi cosa si trattasse) dai rapporti si può concludere che apparentemente non hanno mai cercato di provocare danno né a persone né ad oggetti.



Anche se spesso erano soltanto fenomeni ottici generati da aloni di luce o di fuoco (riflessi con vari meccanismi da nuvole, nebbia o carlinghe degli aerei), molti tipi diversi di fenomeni aerei vennero riportati e classificati come foo fighters.
Un avvistamento notturno data del settembre, 1941 nell'Oceano Indiano ed è omologo ad alcuni rapporti di foo fighter successivi. Dal ponte della nave S.S. Pulaski, (un mercantile polacco che trasportava truppe britanniche), due marinai avvistarono uno "strano globo che brillava di luce verdastra, di circa metà del diametro della luna piena come ci appariva nel luogo." (Clark, 230) Allertarono un ufficiale britannico, che osservò attentamente i movimenti dell'oggetto assieme a loro per più di un'ora.
Il 28 febbraio del 1942, qualche ora prima dalla sua participazione nella Battaglia del mare di Giava, la nave USS Houston avvistò un gran numero di strane, ed inspiegabili scie luminose e luci gialle che illuminarono il mare per molte miglia attorno.
Un avvistamento con successivo rapporto venne fatto nelle Isole Salomone nel 1942 dall'ufficiale dei marines Stephen J. Brickner. Dopo un allerta di raid aereo, Brickner ed altri videro circa 150 oggetti raggruppati in linee di 10 o 12 oggetti ciascuna. Sembravano "oscillare" mentre si muovevano, e Brickner riportò che gli oggetti avevano una superficie simile all'argento lucidato e che sembravano muoversi ad una velocità lievemente superiore rispetto ai comuni aeromobili giapponesi. Descrisse l'avvistamento, dicendo: "Rispetto a tutto quanto, era lo spettacolo nello stesso tempo più sbalorditivo e tuttavia terrorizzante che Io abbia mai visto nella mia vita."

Tra le tante spiegazioni sui foo fighters che spaziano dalla scienza all'esoterismo, c'è anche la teoria che li vuole in stretta relazione con i dischi volanti nazisti.
È stato suggerito che in realtà i foo fighter fossero un'aeronave segreta a forma di disco della Luftwaffe, ribattezzata "feuerfighter" dai tedeschi, anche se questo nome ipotetico é semplicemente una mistura di tedesco e inglese, e dal momento che nessun aeronave di questo tipo é mai stata trovata (a parte dei semplici disegni di progetti non molto definiti), questa spiegazione sembra più probabilmente una leggenda urbana. In effetti, studi sull'ala circolare erano in essere, con progetti dalle caratteristiche fantascientifiche, ma nessun progetto venne mai concretizzato, e nessuno di questi progetti era in ogni caso capace di emettere luce. Più ancora, la serie di tentativi di ottenere velivoli ad ala circolare ottenne alla fine di sviluppare un altro mezzo, l'hovercraft. In ogni caso la Luftwaffe realizzò e fece volare effetivamente d
iversi velivoli dalla forma inconsueta (per l'epoca) e anche gli Stati Uniti costruirono aerei insoliti durante la seconda guerra mondiale, alcuni proprio a forma di disco, che vennero scambiati per dischi volanti.